Il salto di paradigma

Il salto di paradigma

Vediamo la realtà che ci circonda con i nostri occhi e le nostre idee, nel tempo ci abituiamo ad accettare che tale realtà sia immodificabile, cristallizzata.

Poi capita un evento, un qualcosa di esterno che ci fa cambiare idea su quella “situazione” e la realtà che prima percepivamo con convinzione in quel determinato modo, ora ci appare diversa: è il salto di paradigma.

Vediamo la realtà con occhi diversi e la realtà ci appare nuova.

Il salto di paradigma è molto ben descritto da S.R Covey. Lo scrittore racconta di essersi trovato, di domenica mattina, sulla metropolitana a New York in un vagone dove regnava la serenità, i viaggiatori erano assorti nei loro pensieri con gli occhi chiusi quando, ad una fermata, entrarono nello scompartimento un uomo di colore con i suoi figli urlanti ed irrequieti.

L’atmosfera di serenità cambiò, l’uomo si accomodò a fianco dello scrittore e si addormentò nel mentre i bambini molestavano chiassosi i passeggeri, urlando ed infastidendo. Il padre continuava a riposare e lo scrittore perse la calma, non  riusciva a comprendere il perché quell’uomo fosse disinteressato al comportamento dei figli, fino a quando decise di intervenire: <<Senta! I suoi figli disturbano! Faccia qualcosa!>>. L’uomo rispose dimesso: <<Lei ha ragione, dovrei fare qualcosa. Stiamo tornando dall’ospedale, la loro madre è morta un’ora fa ed io non so come reagire…>>.

La scena cambiò, Covey percepì la realtà in modo completamente diverso, fino al punto di pensare in modo completamente diverso rispetto a pochi istanti prima, fu totalmente sommerso dalla compassione per quell’uomo, fu pervaso dal desiderio di aiutarlo, la sua rabbia scomparve. Il paradigma con il quale vedeva le cose cambiò.

chi è S.R. Covey qui

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