La solitudine dell’imprenditore

La solitudine dell’imprenditore

L’imprenditore spesso, nella gestione della sua azienda, vive momenti difficili dovendo affrontare problemi enormi e non ha nessuno con cui poterne parlare apertamente: se decide di parlarne in famiglia gli rinfacciano che pensa sempre e solo al lavoro, se ne discute con i dipendenti della sua azienda, il risultato è la loro demotivazione con il maggior rischio della delegittimazione con perdita di leadership.

In questi ultimi mesi i suicidi di imprenditori, a causa della solitudine, si sono moltiplicati tanto che quasi non fanno più notizia.

Sembra paradossale ma in questo momento di recessione economica è importante stare vicino agli imprenditori, ascoltandoli e condividendo le loro grandi difficoltà, solo in questo modo si potranno creare le precondizioni per la ripresa dell’economia.

Loro rappresentano l’unità base dello sviluppo di un ciclo economico di prosperità… senza imprenditori non ci sono i posti di lavoro.

Bisogna partire dal basso, è opportuno che i consulenti facciamo un buon lavoro di aiuto all’imprenditore, è opportuno che instaurino buone relazioni modificando l’approccio e la qualità dei servizi offerti. Non più soltanto il disbrigo di pratiche obbligatorie con il rispetto delle scadenze, ma anche la capacità di ascoltare e di fornire soluzioni reali al miglioramento delle attività dell’impresa assistita lavorando sulla/sulle persona/persone.

Solo dichiarando guerra alla solitudine dell’imprenditore si può migliorare.

Ogni imprenditore ha bisogno di avere qualcuno con cui parlare e può essere notevolmente aiutato da chi gli fornisce consigli disinteressati e lo aiuti a vedere la sua azienda con un punto di vista esterno.

Bisogna, in una frase, produrre conoscenza utile al mercato.

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