La vita è dura senza i tessili… virale

La vita è dura senza i tessili… virale

Oggi voglio parlarvi dei video virali. Secondo wikipedia si definisce video virale quanto segue: "Con il termine video virale ci si riferisce ai filmati che hanno acquisito popolarità attraverso lo scambio su internet, principalmente attraverso siti di Video sharing, social media ed email.I video virali spesso sono di contenuto umoristico ed includono sketch televisivi comici. Il fenomeno si è acuito anche grazie al proliferare dei videofonini.  Per definizione, il connotato di "virulenza" del video è inaspettato e  spesso accidentale, e non può essere previsto al momento della sua  registrazione."

Il video virale ha due caratteristiche che lo  contraddistinguono da uno spot tradizionale: la prima è che è destinato alla rete e non ai circuiti tradizionali. La seconda è  che deve avere un formato molto breve e giocare sulla sorpresa,  l’emozione, la curiosità o il divertimento perché gli utenti stessi  contribuiscano alla sua diffusione.

Le emozioni.

Parlare di emozioni è, in questo caso, d'obbligo. Sì perchè la viralità si basa proprio sulla leva passionale del fruitore. Più il video è divertente, emozionante e curioso e più sarà alta la probabilità che questo sia condiviso in rete tramite i social network o i blogger che, da molti anni a questa parte sono ormai degli opinion leader virtuali.

Parlare di viralità significa anche questo: così come un virus si diffonde velocemente e senza alcun controllo, allo stesso modo un buon video virale ben confezionato potrà contare sulla, ed è questa la differenza con un virus in senso clinico, volontarietà di chi lo diffonde in rete con i propri amici o contatti, proprio come un virus.

IKEA Italia

Il mio articolo nasce proprio dall'ultimo spot diffuso su facebook e visibile nella pagina fan di Ikea Italia. Si tratta di un video in cui ci si chiede come sarebbe il mondo senza i tessili: una poltrona di cactus, un vestito di cartone, un paio di scarpe con la gomma, le mutande in alluminio e così via.

Ma il motivo che mi ha spinto a riflettere sul perchè Ikea ha prodotto un video virale, la risposta l'ho trovata nei numeri che ruotano attorno allo spot:

  • 10244 condivisioni
  • 24000 mi piace
  • 3100 commenti

Numeri importanti se consideriamo il numero dei fan - circa 360 mila - e che a mio avviso dovrebbero convincere le aziende ad avvicinarsi sempre di più all'uso virale del web. Esiste un pubblico in rete che non si trova davanti la televisione e per raggiungere quel pubblico è necessario parlare la stessa lingua.

Ecco perché il video virale ha delle caratteristiche che gli altri spot non hanno: un video virale fa in modo che l'utente sia il protagonista non nel momento della fruizione ma nella "call to action" che il più delle volte si trasforma in una condivisione e spesso nell'acquisto del prodotto.

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Franco Nicosia

Post author

Sono un consulente d’azienda. Ho avuto un percorso professionale che mi ha permesso di essere lavoratore dipendente, imprenditore, manager, consulente. Sono appassionato di temi di management e di soluzioni innovative per lo sviluppo delle aziende che abbiano al centro il potenziamento della persona. Le aziende sono fatte di persone e le persone possono migliorare. Ho a cuore il tema della diffusione del sapere da qualunque fonte provenga perché in questo modo si può costruire un futuro migliore.