anatocismo ed usura bancaria, facciamo il punto.

anatocismo ed usura bancaria, facciamo il punto.

Le aziende sono sommerse da informazioni riguardo l’anatocismo e l’usura potenzialmente praticata dagli istituti di credito con i quali si è lavorato nel corso della propria attività.

Le informazioni che ci arrivano sono le più varie, calcoli molto complessi da affidare a specialisti del settore. Questa cosa è vera: non è possibile comprendere se si è stati vittima di anatocismo ed usura bancaria se non ci si affida a specialisti del settore.

Proviamo però a fare un po’ di chiarezza:

che cos’è l’anatocismo?
Per anatocismo si intende la capitalizzazione degli interessi su un capitale operata in modo da far sì che questi interessi siano produttivi di altri interessi.
Da un punto di vista tecnico, la banca può applicare il calcolo del cosiddetto “interesse composto” invece del cosiddetto “interesse semplice”. L’effetto di questa procedura è quello di trasformare le competenze maturate in un dato periodo di tempo in nuovo capitale a debito.
Si tratta di una condotta contraria alla legge, perché viola quanto previsto dall’art. 1283 del Codice civile, secondo cui, In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi.
Laddove sia accertato l’uso di una pratica anatocistica, la banca è tenuta a rifondere al correntista gli interessi debitamente addebitati.

 

che cos’è l’usura?
L’ usura è un reato, previsto e punito dall’art. 644 del Codice penale (riformulato dalla legge n. 108/1996): Chiunque […] si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari, è punito con la reclusione da due a dieci anni e con la multa da euro 5.000 a euro 30.000. […]
Le pene per i fatti di cui al primo […] comma sono aumentate da un terzo alla metà: 1) se il colpevole ha agito nell’esercizio di una attività professionale, bancaria o di intermediazione finanziaria mobiliare; […] 3) se il reato è commesso in danno di chi si trova in stato di bisogno; 4) se il reato è commesso in danno di chi svolge attività imprenditoriale, professionale o artigianale; […]
Laddove sia accertata una condotta usuraia, fatta salva la responsabilità penale, il correntista ha diritto, per ciascun trimestre in cui è accertata l’usura, ad ottenere il rimborso di tutti gli interessi a debito e di tutte le commissioni pagati. L’impatto è, quindi, superiore rispetto all’anatocismo.

Nella nostra esperienza il vero problema sta nei tempi di risposta alle aziende, in altre parole è fondamentale dare delle risposte alle seguenti domande in tempi rapidi:

ho la possibilità di poter recuperare quanto le banche mi hanno fatto pagare in più?

A quanto ammonta l’importo potenzialmente recuperabile?

Su questo approccio molti potrebbero storcere il naso, tuttavia pensiamo che la cosa più giusta da fare in questi anni di difficoltà per le imprese, sia quella di aiutarle ad avere risposte certe e rapide al fine di sviluppare, in modo autonomo, delle strategie.

Allo stato attuale è possibile valutare pratiche che considerino i seguenti parametri:

– con un affidamento minimo di € 25.000,00, concesso da almeno 5 anni, per le aziende e i liberi professionisti

– con un affidamento minimo di € 15.000,00, concesso da almeno 5 anni, per le persone fisiche.

Il nostro partner European Business Advisory fornisce un servizio di audit all’azienda che vuole affrontare il tema collegato al potenziale anatocismo ed usura potenzialmente subito nel corso dell’attività.

Per maggiori informazioni compila il form sottostante

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