L’idea felice

L’idea felice

Ogni giorno tiriamo fuori le nostre idee sulla realtà che ci circonda e sulla base di queste ci costruiamo realtà che, se siamo fortunati, sono vere o false.

Quando queste sono vere pensiamo di avere un intuito sviluppato (e come darvi torto) oppure, se sono false, pensiamo semplicemente che “questa volta non c’ho azzeccato”.

Abbiamo idee sulle persone, sulle cose, sui fatti, sulle nostre stesse idee e sulle idee degli altri. A volte valutiamo buona o cattiva un’idea dopo averla studiata attentamente oppure in modo molto superficiale accogliamo o respingiamo un’idea sulla base di riflessioni fatte sul momento.

Che cos’è un’idea?

Tra i diversi significati troviamo questo: Intenzione, progetto.
Ad esempio, uscire quando un uragano sta devastando la vostra città potrebbe essere una cattiva idea (a meno che non vogliate salvare la vita di qualcuno).

Secondo me, le idee possono essere buone o cattive oppure possono essere felici. Da cosa dipende?

Io penso che dipenda da una sola ragione: quando conosciamo il risultato che vogliamo ottenere.

Vi faccio un esempio:

Desidero fortemente perdere peso e stare fisicamente (e mentalmente) bene. Fino a questo momento la mia idea è soltanto “una buona idea”.

Quale dieta seguire? Quella che trasforma la mia buona idea nella mia idea felice. Sono convinto che tutte le diete possono portare risultati. Elimino dunque quelle “troppo” strette e ne scelgo una che sia più vicina al mio stile di vita. Applico le regole della dieta e inizio a misurare. Se ottengo risultati la mia buona idea si trasforma in una idea felice.

Quando un’idea produce risultati?

Quando, misurando le azioni compiute, otteniamo ciò che ci siamo prefissati fin dall’inizio.

Esistono idee che non producono risultati?

Assolutamente sì e sono quelle che sono fuori controllo anche se per noi, sono quelle giuste.

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